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COLTIVAZIONE DELLA FRAGOLA

La fragola coltivata è una pianta che ama i climi temperati, ma cresce bene anche a 700-800 m, terreni a medio impasto leggero, piuttosto acidi e ricchi di materie organiche, ben lavorati, soffici e freschi. Richiede continuamente azoto e potassio, tanto da esigere forti concimazioni all'impianto e ripetute somministrazioni durante l'autunno e nel periodo di differenziazione delle gemme. A primavera, nel periodo precedente la fruttificazione, necessitano anche di concimazioni fogliari, da distribuire con prodotti anticrittogamici.
La moltiplicazione delle fragole avviene più comunemente per stoloni. Ricorrere alla seminagione è impresa ardua per il privato. In genere, la semina viene effettuata per creare nuove varietà. Gli stoloni sono fusti di 30-60 cm che crescono dalla pianta madre, quando raggiungono i 35 cm vanno abbassati e distanziati di una ventina di centimetri dalla pianta madre, coperti con 1 cm di terra e tenuti fermi con un sasso finché non mettono radici. Allora vanno recisi nel punto in cui sono attaccati alla pianta madre, ottenendo una piantina indipendente. L'operazione, fatta tra luglio e agosto, consentirà di avere un raccolto già dalla primavera seguente. Sopra le nuove piantine va steso un telo di plastica nero, bucato in corrispondenza della pianta, che serve per trattenere l'umidità e per evitare la crescita di erbe infestanti. Se non viene steso il telo, sarà necessario innaffiare con maggiore frequenza ed eliminare manualmente le erbacce.
Altro modo è quello di acquistare, all'inizio della primavera, piantine vigorose nei vivai, facendo attenzione che le radici, nude, siano sane e ben sviluppate. Vanno scartate le piante troppo secche, con radici macchiate di verde, nero, troppo corte, fragili o striate di rosso. Acquistate le piantine, accorciate le radici a 15 cm, scavate nel terreno ben concimato una buca adeguata alla loro misura, stendetele bene sul fondo e ricoprite di terra fino alla corona delle foglie. Le piantine dovrebbero essere distanziate tra loro di 40-60 cm, in filari distanti tra loro almeno 70 cm. Compattata bene la terra, si procede all'innaffiatura e si copre con il telo di plastica nero. La cura, poi, consisterà in successive innaffiature, nel raccogliere le fragole mature conservando attaccati il calice e un pezzetto di peduncolo. Vanno raccolte quando sono mature, preferibilmente di sera, evitando assolutamente di farle marcire sulla pianta. Per la propagazione a stoloni, non dovrebbero essere conservati che due stoloni per pianta, gli altri vanno recisi dove sono attaccati alla pianta madre.
La coltivazione delle fragole è possibile anche su terrazzi, in vasi profondi una ventina di centimetri. Si presta bene anche alla bordura di aiuole.  
I tipi di fragola coltivabili sono molti, unifere, rifiorenti con produzione dalla primavera all'autunno, annuali, rampicanti ecc., ciascuno può scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, chiedendo consiglio al vivaista. Le fragole piccole, o di bosco, preferiscono l'esposizione a mezz'ombra e si prestano bene ad essere coltivate in vaso anche nelle zone più fredde. Fanno frutti anche se il gelo tardivo brucia le prime  gemme.


TERRENO
La fragola si adatta a molti tipi di terreno per quanto i parametri ottimali per la coltivazione siano:

• profondità utile superiore a 50 cm;

• terreno sciolto o mediamente compatto;

• reazione sub-acida;

• calcare attivo inferiore al 6%;

• salinità inferiore a 2 mS/cm;

• assenza di ristagni idrici.
La preparazione del terreno deve garantire un regolare deflusso delle acque ed un buon drenaggio.
L’aratura nei terreni di medio impasto o sciolti va effettuata a 35-40 cm seguita immediatamente dall’affinamento superficiale; nei terreni compatti è opportuno far precedere una ripuntatura a 50-60 cm.
Le prode debbono essere il più possibile alte: 25 cm ed oltre favoriscono un regolare sgrondo delle acque in eccesso ed una migliore areazione delle piante.
La pacciamatura con polietilene nero da 0,05-0,07 mm di spessore è pratica oramai indispensabile per contenere lo sviluppo di erbe infestanti, garantire la pulizia dei frutti e ridurre gli attacchi di marciume.
Il ristoppio può determinare gravi problemi fitosanitari; evitare anche che la fragola sia preceduta da pomodoro, patata, peperone, melanzana in quanto le solanacee in genere vanno soggette a malattie dell’apparato radicale (Phythophtora, Verticillium) che potrebbero poi infettare le piante di fragola.
Nei terreni "stanchi" è preferibile una messa a riposo con eventuale sovescio di orzo o colza o, se impossibile, effettuare la sterilizzazione del terreno (con bromuro di metile o altri prodotti) per eliminare i nematodi ed i funghi eventualmente presenti.


STATISTICA SULLA COLTIVAZIONE DELLE FRAGOLE
A livello mondiale, nell'ultimo triennio, la produzione di fragole si è attestata attorno ai 2.5 milioni di tonnellate; i maggiori produttori sono Stati Uniti, Polonia, Giappone, Spagna, Italia, Russia e Corea.
In Italia questa coltura interessa una superficie pari a circa 6.000 ettari, da cui si ottiene una produzione superiore alle 130.000 tonnellate. Il primato produttivo spetta alla Campania, da dove proviene il 32% del raccolto nazionale; seguono Emilia-Romagna (15%), Basilicata (15%), Veneto (12%), Piemonte (10%) e Lazio (7%).

COLTURA IN SERRA
Attualmente si assiste ad un progressivo aumento della superficie coltivata a fragola sotto tunnel-serra ed una parallela diminuzione di quella a pieno campo, anche quando non viene richiesta una produzione anticipata; questo perchè si vuole evitare il rischio di danni dovuti ad intemperie, visto l’alto investimento che la coltura comporta ed i periodi di raccolta sempre a rischio di pioggia, grandine, brinate, ecc..

La copertura viene fatta con film plastici termici di PVC ed EVA ad alta trasparenza, dello spessore di 0,15-0,20 mm; la copertura crea un microclima che agisce sul ciclo colturale anticipando la raccolta di diverse settimane se posta precocemente (dicembre al Sud, gennaio-febbraio al Nord); prolunga e protegge la raccolta nella coltura autunnale se posta all’inizio della fioritura; riduce il rischio di marciume e permette la raccolta anche durante la pioggia in ogni caso.

E’ importante evitare sbalzi termici per quanto possibile ed arieggiare molto; meglio qualche giorno di ritardo nella raccolta che tanti frutti deformi o colpiti da botrite. La temperatura all’interno del tunnel non deve superare di giorno i 28-30°C, nè si debbono formare forti condense che portano a scottature fogliari e a marciumi di fiori o frutti.


TUTTO FRAGOLE

L'annuale Sagra delle fragole di Nemi (nella zona dei Castelli romani) è un appuntamento imperdibile. Una enorme coppa viene riempita di fragole locali, e quindi innaffiata con dello spumante fragolino. Da non perdere la coppa col gelato alla crema e le fragoline, nei bar della piazza del paese, le vaschette di deliziose fragoline in vendita dappertutto, e i vini e liquori a base di fragole che si possono assaggiare lungo il corso.


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