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STORIA DELLA SAGRA
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C'era una volta la fragola... e c'è ancora!
Torna a Nemi l'evento clou
dell'anno: la Sagra delle Fragole, realizzata con il contributo
della Giunta Regionale del Lazio, sempre attenta e premurosa
verso le manifestazioni tradizionali, che rappresentano un
patrimonio culturale da preservare e sono care al popolo e ai
turisti.
La Sagra delle Fragole è una delle più blasonate, più rinomate e
più antiche feste di paese non collegate a culto religioso,
anche se non si sa di preciso quando sia stata istituita. Le
prime notizie documentate negli archivi comunali di Nemi datano
dal 1922, anno in cui si trova traccia di una delibera
dell'Amministrazione per i festeggiamenti e la distribuzione di
fragole; e non ci sono spiegazioni ulteriori per le ragioni
dell'iniziativa. Questo permette facilmente di arguire che la
festa sia preesistente a questa data, e anche ben consolidata
nella tradizione cittadina. Esiste un’incisione di Bartolomeo
Pinelli fatta esattamente un secolo prima, nel 1822, in cui è
raffigurato Il trionfo delle fragole alla Rotonda (cioè al
Pantheon) e che testimonia l’esistenza di una festa delle
fragole che da secoli si teneva a Roma il 13 di giugno. Anche
nella festa romana c’erano le fragolare e una distribuzione
pubblica di frutti. E, dato che all'epoca la frutta per il
mercato di Roma veniva tutta dai Castelli Romani, non sembra
azzardato pensare che le fragole fossero fornite dai coltivatori
di Nemi. Questa festa deve essere stata soppressa a Roma quando
il Papa, per l’arrivo dei Savoia nel 1870, si rinchiuse in
Vaticano e Roma entrò, per così dire, in lutto; e deve essere
stata ‘spostata’ a Nemi, cioè nel luogo di produzione delle
fragole.
Perché proprio a Nemi si coltivano le fragole? Come ognun sa, la
fragola è un frutto di bosco, e nasce spontanea. Si può, con
pazienza e bravura, trapiantarla e coltivarla: ma non prospera
ovunque. Nella valle del lago di Nemi c'è un microclima
particolare che consente invece di avere ottimi risultati con
questa coltura, senza fare uso di prodotti fitofarmaceutici. È
comunque un prodotto 'faticoso': bisogna passare fra i filari
almeno una volta la settimana ad estirpare a mano le erbacce
infestanti; proteggere i frutti in via di maturazione da uccelli
e insetti, e infine coglierli, sempre naturalmente a mano, e a
schiena curva. Per ogni chilo di fragole raccolte, sono ore di
lavoro. Lavoro duro, perseverante e delicato, che da sempre è
stato affidato alle mani delle donne: ecco perché le
protagoniste della Sagra sono ‘le fragolare’, che sfilano in
corteo per il paese abbigliate con l'antico costume
tradizionale: gonna rossa, bustino nero, camicetta bianca e
mandrucella in testa.
Durante la Sagra del 2000 Nemi ha conseguito il Guinness dei
primati per la coppa di fragole più grande del mondo (fu
distribuita più d’una tonnellata di fragole). Per ricordare
l’avvenimento, da allora le fragole - che prima venivano
regalate ai visitatori in cestinetti di vimini - vengono attinte
dalla coppa del Guinness, già condite con un vino rosé locale e
pronte da degustare.
Il giorno della Sagra, dunque, Nemi è in festa e celebra i suoi
rinomati frutti con spettacoli di piazza e fuochi d'artificio.
Ma da qualche tempo nel territorio di Nemi alle fragole si è
aggiunta un'altra coltivazione: i fiori. Per ricordare quest'altra
produzione locale la Sagra delle Fragole è diventata anche
Mostra dei Fiori. I fioristi - di Nemi e di fuori (e quest'anno
anche i ragazzi della Scuola Media faranno la loro parte, con un
allestimento sul tema del bosco) - entrano in gara ad addobbare
il paese e a fare composizioni ornamentali: il più bravo vince
il trofeo La fragola d’oro, cioè un gioiello artigianale ideato
e creato espressamente dal maestro orafo di Nemi Luigi Middei, e
che consiste in una vera piantina di fragole ricoperta
d’argento, da cui pende una fragola vera ricoperta d’oro con la
tecnica dell’elettrolisi o bagno galvanico. La bellezza del
gioiello viene accresciuta dal fatto che si tratta ogni anno di
un esemplare unico creato dalla natura; attraverso la perizia
dell'orefice la piantina affida ai metalli preziosi la sua
bellezza affinché essi la preservino nel tempo. La Mostra dei
Fiori viene allestita il sabato, e per tutto il pomeriggio i
fioristi lavorano febbrilmente a creare le composizioni; verso
sera infine la giuria di esperti prende visione degli elaborati
e dà i voti, dopo di che la Mostra viene inaugurata dal Sindaco
ed aperta al pubblico. Rimane naturalmente in visione per tutto
il giorno di domenica, in cui c'è la proclamazione del vincitore
e l'assegnazione del premio. La Mostra dei Fiori è realizzata
con il contributo della Provincia di Roma ed è curata dalla Pro
Loco. |
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TUTTO
FRAGLE |
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L'annuale Sagra delle
fragole di Nemi (nella zona dei Castelli romani) è un appuntamento
imperdibile. Una enorme coppa viene riempita di fragole locali, e quindi
innaffiata con dello spumante fragolino. Da non perdere la coppa col
gelato alla crema e le fragoline, nei bar della piazza del paese, le
vaschette di deliziose fragoline in vendita dappertutto, e i vini e
liquori a base di fragole che si possono assaggiare lungo il corso. |
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